|
IL MANIFESTO “ LA TELA BIANCA ” Mio padre mi guarda con occhi profondi, mi sorride e mi dà una carezza. Che cos’è questa carezza se non l’attimo presente, la Tela Bianca da dipingere con i pennelli dal proprio universo interiore restituendo così l’amore a Lui e di Lui verso l’umanità? Ecco l’accento dell’arte che si manifesta attraverso le opere concrete dell’artista, del pittore, scultore, poeta, musicista, filosofo e gli artisti tutti, unici e veri ambasciatori garanti di pace. La vita nei confronti dell’eternità è un attimo, ma quest’attimo dipingiamolo; in tal modo noi, figli di Dio, restituiamo a Dio la nostra carezza e istituiamo tra noi un’autentica comunicazione, che, quanto più è espressiva del nostro io profondo tanto più rivela la nostra appartenenza universale. Quindi “ La Tela Bianca ” è manifesto d'amore. lucis CENTRO ONTOLOGICO D’ARTE
Ontologia = Come è noto, il concetto nasce nell’antica filosofia greca ed attiene al problema dell’esistenza dell’Essere e della negazione del Non Essere o Nulla. E si contrappone alla sofistica gorgiana che afferma il contrario: il Non Essere è, se anche fosse non sarebbe esprimibile e comunicabile. Il nichilismo gorgiano ha avuto un grande revival nel XX secolo, epoca di drammatiche negazioni dell’Essere consequenziale ad una catastrofe storica di immani proporzioni. La cultura e l’arte e persino la filosofia e la teologia hanno sofferto di questa logica della negazione, della non-possibilità, della non-comunicazione. Fondare un Centro Ontologico d’Arte significa riappropriarsi di una visione della vita in cui l’Essere sta al centro, è fondamento, causa prima di tutti gli esseri e della loro forma di vitale, non un essere per la morte, ma un essere per la vita, per la creatività, per l’espressione di uno spirito umano che dall’Essere trae le sue radici e, in Esso sempre si rinnova in una creatività rifinita, inesausta ed inesauribile. Anna Demichelis |
||
|
<<<<< Torna Indietro |